Quiz sulla tipologia della personalità
Le tue abitudini quotidiane rivelano di più sulla tua personalità di qualsiasi etichetta tu scelga per te stesso.
Sei un organizzatore, un esploratore, un connettore o un pensatore? Questo test sulla personalità esamina situazioni ordinarie, come un pomeriggio libero, un compito di gruppo o un cambio di piano improvviso, e abbina le tue risposte a uno di quattro stili.
Lo sapevi?
- Le etichette 'Tipo A' e 'Tipo B' provenivano da due cardiologi, non da psicologi. Negli anni '50 Meyer Friedman e Ray Rosenman furono informati da un tappezziere che le sedie nella loro sala d'attesa erano consumate solo sul bordo anteriore, come se i pazienti non potessero sedersi e rilassarsi.
- I quattro temperamenti della medicina antica sopravvivono nel linguaggio quotidiano. Chiamare una persona calma 'flemmatica', una triste 'malinconica' o una allegra 'sanguigna' risale alla credenza che il carattere dipendesse dall'equilibrio di quattro fluidi nel corpo, un'idea che durò bene nel diciassettesimo secolo.
- La parola 'personalità' viene dal latino persona, la maschera indossata dagli attori nel teatro romano. Ogni maschera mostrava al pubblico subito che tipo di personaggio era sul palco. Il significato moderno, il modello duraturo di comportamento di una persona, si è sviluppato solo molti secoli dopo.
Cosa la tipologia della personalità può e non può dirti
Le persone hanno classificato l'una l'altra in tipi per molto tempo. Intorno al 319 a.C. lo scrittore greco Teofrasto descrisse trenta caratteri riconoscibili, tra cui l'adulatore, il chiacchierone e l'avaro, in brevi schizzi che si sentono ancora familiari. I medici antichi andarono oltre e legarono il carattere al corpo, descrivendo quattro temperamenti che chiamavano sanguigno, collerico, melanconico e flemmatico.
Tipi versus tratti
Un tipo mette una persona in una scatola: sei una cosa o l'altra. Oggi la maggior parte degli psicologi preferisce i tratti, qualità che tutti hanno in qualche misura e che possono essere misurate su una scala, proprio come l'altezza. Su quasi ogni tratto la maggior parte delle persone ottiene un punteggio da qualche parte vicino al mezzo piuttosto che a entrambe le estremità. Ecco perché i quiz di tipologia si leggono meglio come una descrizione della tua tendenza più forte, non come una pretesa che non hai nessuno degli altri.
Perché i risultati sembrano così accurati
Nel 1948 lo psicologo Bertram Forer diede ai suoi studenti quella che disse essere un'analisi personale di ciascuno di loro e chiese loro di valutarne l'accuratezza. Il punteggio medio era superiore a quattro su cinque. In realtà ogni studente aveva ricevuto esattamente lo stesso testo, assemblato da affermazioni generali. La tendenza a vederci in descrizioni vaghe e lusinghiere è ora nota come l'effetto Forer, ed è utile ricordarlo ogni volta che un risultato sembra incredibilmente giusto.
Usare bene un risultato
Un quiz divertente come questo non può misurare nessuno, ma può iniziare una conversazione utile. Vedere che un collega preferisce un programma chiaro mentre tu preferiresti improvvisare spiega molti attriti quotidiani. I risultati possono anche cambiare: le persone rispondono diversamente a età diverse e in stati d'animo diversi, e la maggior parte di noi cambia stile tra casa e lavoro. Tratta il risultato come uno specchio per oggi piuttosto che come un'etichetta permanente.